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Castello di Carlo V
Città: Crotone
Indirizzo: Piazza Castello
Telefono: 000-000000
Categoria: Castelli, rocche e torri
Apertura al pubblico: Visitabile a richiesta




Numero di visite:
6566 volte
Sito Web: Castello di Carlo V ...
Descrizione:
Il Castello di Crotone si presenta come una nuova tipologia di fortezza, in quanto non sorge arroccato su un'altura, ma circonda interamente un colle, su esempio dell'Acropoli greca. La prima notizia che si ha sulla fortificazione ci porta all'840 d.C. quando subì l'assedio delle orde dei musulmani. Dopo la conquista di Crotone da parte dei Normanni, nell'XI secolo, il Castello figurò all'interno del Registro delle terre appartenenti ai vassalli di Ruggero II. In seguito all'avvento del potere angioino, il Castello venne maggiormente fortificato e le sue torri vennero riparate su ordine di Carlo d'Angiò il quale poi, nel 1284, nominò come signori di Crotone i Ruffo. La signoria dei Ruffo ha fine nel 1444, quando la proprietà passò a Enrichetta Ruffo e in seguito al suo matrimonio, contestato dal re, con Antonio Centelles, a capo della rivolta dei baroni, questi finì in carcere e perse i suoi beni. La città venne poi conquistata da Alfonso d'Aragona che cominciò i necessari lavori di ricostruzione e restauro della fortezza, che si protrarranno per più di un secolo. Sotto il regno del vicerè don Pedro da Toledo il Castello subì ingenti modifiche e nuovi lavori di fortificazione, che videro impegnati alcuni ingegneri, tra cui Gian Giacomo dell'Acaia e Antonello Trani e che portarono l'edificio all'attuale struttura. L'originaria forma pentagonale del Castello viene trasformata in un quadrato provvisto di torri circolari, i cui materiali vennero in parte ripresi dai ruderi dell'antica città. Nonostante la rocca fosse, in questo modo, perfettamente difesa, essa viene conquistata da Carlo IV di Borbone nel 1743 e poi nuovamente ripresa dal cardinale Ruffo nel 1799, dopo un tentativo di adesione da parte dei nobili della città alla Repubblica Partenopea, tentativo che costò la vita ad alcuni magistrati civili, fra cui Suriano, Lucifero e Villarola. Due terremoti, nel 1832 e nel 1873, provocarono danni alla Chiesa di S. Dionigi, interna al Castello, e alla torre Marchesana. Con gli anni la rocca viene a perdere il suo ruolo militare e strategico per diventare sede di uffici amministrativi. Dal 1987 nella torre dell'Aiutante è allestito il Museo Civico, mentre nella ristrutturata Caserma Campana si trova la Biblioteca Comunale.
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